Qual è la differenza fra sottomarino e sommergibile?


Qual è la differenza fra sottomarino e sommergibile?

Qual è la differenza fra sottomarino e sommergibile?
Qual è la differenza fra sottomarino e sommergibile?




È abbastanza comune far confusione con i termini “sottomarino” e “sommergibile” poiché spesso si crede che siano sinonimi intercambiabili. Tuttavia le parole in questione indicano due unità subacquee distinte, la cui differenza trae origine dalle modalità evolutive che hanno contraddistinto l’impiego militare di questi mezzi nel corso del tempo. Il sottomarino, usato per scopi militari o civili, come la ricerca mineraria e biologica, viene adoperato principalmente per la navigazione a immersione ma, in situazioni di necessità, può farlo anche in superficie.

Viceversa, il sommergibile, nato da un adattamento del sottomarino stesso, è un battello ottimizzato per la navigazione superficiale che però può comunque operare anche sott’acqua. Nel corso della Prima guerra mondiale l’impiego bellico dei sommergibili, che costituirono di fatto la naturale evoluzione dei primi rudimentali sottomarini realizzati fra il 1890 ed il 1900 in Italia, avvenne principalmente in immersione; oltre per gli attacchi, che avvenivano secondo il criterio dell’agguato sulle rotte più battute, i sommergibili furono impiegati anche per la posa di mine.

Viceversa, con l’inizio della Seconda guerra mondiale, i sommergibili tornarono a navigare principalmente in superficie spostandosi veloci, in decine di unità raccolte in gruppo, alla ricerca dei convogli per poter sferrare loro l’attacco che, alle volte, poteva avvenire anche sott’acqua. Tuttavia, con l’avvento del progresso di nuovi mezzi di difesa e offesa e con l’impiego massiccio di aerei e radar, i sommergibili divennero sempre più vulnerabili e la navigazione e l’attacco in superficie si rivelarono particolarmente pericolosi. Il ritorno alla navigazione e all’attacco in immersione nelle vesti di sottomarini vennero determinati dunque dalla necessità di dover abbandonare la superficie da parte delle unità subacquee per poter godere ancora dei propri vantaggi strategici.

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