Come si misurano le distanze astronomiche?


Come si misurano le distanze astronomiche?

Misurazioni astronomiche
Come si misurano le distanze astronomiche?

In astronomia gli scienziati hanno a che fare con distanze stratosferiche, che richiederebbero una quantità enorme di spazio se dovessimo riportarle in chilometri. Per questo motivo, gli astrofisici hanno adottato la convenzione di utilizzare l’anno luce per misurare le distanze soprattutto fuori dal Sistema Solare.

Attenti però a non farsi ingannare dal nome! L’anno luce infatti, contrariamente a quanto si può pensare, è l’unità di misura della distanza, non del tempo, ed è definita come la distanza che un oggetto percorrerebbe in un anno se viaggiasse alla velocità della luce nel vuoto (cioè a 300mila chilometri al secondo).



Un anno luce equivale così a 9.463.000.000.000 chilometri. Tuttavia, soprattutto all’interno del nostro Sistema Solare, le distanze in gioco sono minori, quindi per misurarle si usa un’unità di misura più piccola, la cosiddetta Unità Astronomica (UA), che equivale alla distanza Terra-Sole, cioè 149.597.870 chilometri.

Un’altra unità di misura meno nota utilizzata dagli astronomi è il parsec (abbreviazione di parallasse secondo), con il quale si esprimono le distanze tra le stelle. Il parsec corrisponde alla distanza dalla quale è possibile vedere il raggio medio dell’orbita terrestre sotto un angolo di un secondo d’arco, e equivale a 3,26 anni luce.

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