Chi ha inventato il francobollo?


Chi ha inventato il francobollo?

Quando è nato il francobollo?
Chi ha inventato il francobollo?

Anche se i servizi postali e di corrispondenza si svilupparono, nei Paesi europei, già a partire dal XVI secolo, il francobollo fece il suo ingresso ufficiale nella storia solo nel 1837, in Gran Bretagna. Nei secoli precedenti, infatti, il pagamento per la consegna di missive e pacchi veniva generalmente saldato dal destinatario. Uno dei primi e più famosi esempi di affrancatura preventiva fu sperimentato in Francia nel 1653: Jean-Jacques Renouard de Villayer (1607-1691), per favorire la circolazione postale all’interno della città di Parigi, suggerì l’adozione di cassette per le lettere, da posizionarsi nelle vie principali, e di un “billet de port pavé” (biglietto prepagato), ovvero un particolare foglio di carta, che testimoniava il saldo di una piccola imposta per il trasporto della corrispondenza.



Il francobollo vero e proprio, però, fu inventato in seguito alla Riforma delle Poste inglese, voluta dal politico Rowland Hill (1797-1879). Con l’intento di incrementare il traffico postale e semplificarne la burocrazia, Hili presentò una proposta di legge al Parlamento, suggerendo l’adozione di tariffe convenienti e generali, il cui costo doveva variare in base al peso e non alla distanza, e l’uso di buste e bolli specifici, da vendersi in uffici preposti. Nonostante l’avversione del dipartimento postale britannico, il progetto venne approvato il 26 dicembre del 1839. Nacque, così, il francobollo, piccolo pezzo di carta gommata, in grado di incollarsi alle buste, che attestava il pagamento della tassa postale. Il primo francobollo in commercio fu il famoso Penny Black, chiamato così perché era di colore nero e costava un penny. Fu emesso il primo maggio del 1840 e raffigurava la regina Vittoria (1819-1901), ritratta di profilo.

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