Perché i pesci arcieri si chiamano così?


Perché i pesci arcieri si chiamano così?

I pesci arcieri (Toxotidae)
Perché i pesci arcieri si chiamano così?

Perché, come veri tiratori scelti, i pesci arcieri si sono specializzati nello sparare forti getti d’acqua con la bocca per colpire gli insetti che si posano sulla vegetazione esterna facendoli cadere in acqua per divorarli.

Il corpo di questo pesce, che vive in paludi di mangrovie costiere negli estuari del sud est asiatico fino a nord dell’Australia, ha sviluppato una serie di adattamenti per compiere imprese di “tiro al bersaglio” di stupefacente abilità. La bocca, per esempio, ha un lungo solco nel palato e quando il pesce vi schiaccia la lingua contro forma, in pratica, una “canna di fucile”. La forma del corpo, poi, è simile a una freccia e in questo modo l’animale può nuotare vicino alla superficie senza essere notato dalle prede.



Gli opercoli branchiali, inoltre, hanno potenti muscoli per spingere l’acqua fuori dalla bocca a forte pressione. Gli occhi, infine, sono rivolti in avanti consentendo una visione binoculare utile a misurare con precisione le distanze. Ma no è tutto. Il pesce arciere non mira “a caso”: dopo essersi avvicinato lentamente alla vittima compensa la rifrazione dei raggi luminosi che attraversano l’acqua posizionandosi dritto sotto di essa e mirando di poco fuori dal bersaglio. Insomma, tutto calcolato al millimetro.

Esistono sette specie di pesci arcieri, tutti simili, che raramente convivono nello stesso areale e che possono raggiungere i 40 centimetri di lunghezza per 1 chilogrammo di peso.

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