Il cibo che mangiamo è sicuro?


Il cibo che mangiamo è sicuro?

Il cibo italiano è sicuro?
Il cibo che mangiamo è sicuro?

L’EFSA, l’Autorità europea sulla sicurezza alimentare, ha più volte registrato che l‘Italia è un Paese leader in Europa in questa materia, grazie al minor numero di prodotti agroalimentari con residui superiori ai limiti consentiti (0,4%).

L’Authority nel suo report annuale sugli agrofarmaci ha registrato come su circa 79 mila campioni prelevati su 647 diversi tipi di alimenti ortofrutticoli, in più del 97 per cento dei casi siano stati rispettati i limiti sui residui fissati dalla normativa europea.



Nell’ambito della sicurezza alimentare, inoltre, l’Italia è leader anche per numero di segnalazioni inviate al Rasff, il sistema di allerta europeo che consente di ritirare prodotti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

L’edizione 2014 del rapporto Rasff registra come stia continuando la tendenza alla diminuzione della segnalazione di prodotti a rischio, e come in questo campo l’Italia risulti essere il Paese europeo più attento.

Nel 43 per cento dei casi, poi, si è trattato di prodotti respinti alla frontiera, e quindi mai entrati nel circuito italiano. Come luogo di origine di alimenti sospetti l’Italia è solo sesta in Europa in una classifica guidata da paesi extra-europei: Cina, Turchia, India.

Tra gli elementi pericolosi la più segnalata è la salmonella, seguita dai batteri Escherichia coli e Listeria.

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