Cos’è il land grabbing?


Cos’è il land grabbing?

Il fenomeno del land grabbing, l'accaparramento di terra
Cos’è il land grabbing?

Il fenomeno del land grabbing si è diffuso a livello mondiale negli ultimi anni, soprattutto a seguito della crisi dei prezzi del cibo nel 2007.

L’espressione inglese si può tradurre con “accaparramento di terra” e indica l’acquisto o l’affitto di vaste estensioni di terreno agricolo in Paesi in via di sviluppo. A cedere il terreno sono gli Stati, ad acquisirlo possono essere altri Stati, le multinazionali o anche dei privati.

Il fenomeno è molto esteso: secondo un dato del 2010 della Banca Mondiale erano state dichiarate 464 acquisizioni di terreni di questo tipo (due terzi delle quali nell’Africa Sub-Sahariana), di cui solo 203 riportavano l’estensione dei terreno, per un totale di 46 milioni di ettari.



Cifra che arriva a 80 milioni di ettari nella stima fatta ad un congresso dedicato al fenomeno nel 2011. Come termine di misura, l’Italia si estende su 30 milioni di ettari. Delle colture praticate sulle terre così acquisite, si stima che circa il 37 per cento è destinato direttamente a cibo, il 21 al commercio (per esempio cibo e fibre tessili), un altro 21 ai biocarburanti.

Il land grabbing è causa di un acceso dibattito. I favorevoli sostengono che questa pratica spinge a investire e ottimizzare nelle produzioni agricole, i contrari affermano che i ricchi sottraggono terre al sostentamento dei Paesi e dei popoli più deboli.

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