Il riccio soffre il solletico?

Il riccio soffre il solletico?


Il riccio soffre il solletico?

I ricci soffrono il solletico?
Il riccio soffre il solletico?

Il riccio (Erinaceus europaeus), soffre il solletico. Se improvvisamente pungolato sul ventre e sul manto emette, in modo automatico e involontario, gridolini di piacere (in gergo tecnico “chirping”).



Per molto tempo si è pensato che la risata fosse un’espressione esclusiva dell’uomo; fu il naturalista Charles Darwin a scoprire nel 1872 che le scimmie sono sensibili al solletico. Studi successivi hanno dimostrato la stessa capacità riflessa in molte specie animali, tra cui pinguini, ornitorinchi, cammelli, koala, rane, cani, gatti, criceti e, appunto, il riccio.

A originarne gli squittii, secondo lo psicobiologo Jaak Panksepp della statunitense Bowling Green University (recentemente defunto), che ha coniato il termine di “neuroscienza affettiva” per indicare la ricerca sui meccanismi neuronali che regolano le emozioni animali, sono gli stessi circuiti neurali che si attivano durante la risata umana.

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