Fotografando si ricorda di meno?


Fotografando si ricorda di meno?

Fotografare annebbia i ricordi?
Fotografando si ricorda di meno?




SI. Uno studio della Fairfeld Della University (Usa) ha dimostrato che se si fotografa un oggetto poi lo si ricorda di meno. La psicologa Linda Henkel, autrice della ricerca, ha chiesto a un gruppo di studenti di partecipare a una visita guidata all’interno di un museo, di fotografare alcuni oggetti esposti e di limitarsi a osservarne altri.

Si è riscontrato un effetto definito “deficit da foto“: gli oggetti fotografati venivano memorizzati di meno, i loro dettagli rimanevano meno impressi, così come i luoghi in cui erano stati visti. È probabile che l’atto di fotografare tolga spazio all’osservazione e interferisca con la possibilità di vivere appieno le sensazioni che derivano da ciò che si sta guardando.

Questo impoverimento dell’esperienza immediata impedirebbe ai ricordi di consolidarsi. Inoltre, è possibile che il nostro cervello deleghi allo scatto la funzione di ricordare, così come ci si può permettere di dimenticare un appuntamento una volta che lo si è annotato in agenda. Quindi, scattare troppe foto potrebbe compromettere i ricordi. Lo studio promuove però le foto di dettagli: gli oggetti vengono ricordati meno solo se sono stati fotografati nel loro insieme, mentre non vi sono effetti negativi se si zooma sui particolari.

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