In Italia si imparano bene le lingue straniere?


In Italia si imparano bene le lingue straniere?

Gli italiano sono bravi nelle lingue straniere?
In Italia si imparano bene le lingue straniere?

Non tanto. Lo dimostra lo studio European Language Index, che ha analizzato nei 27 Paesi dell’Unione Europea i diciotto fattori che contribuiscono a creare un ambiente favorevole all’apprendimento delle lingue: fra questi ci sono il grado di plurilinguismo, la percentuale di bambini che imparano una lingua straniera nella scuola primaria, la programmazione di film e programmi tv stranieri e il modo in cui vengono tradotti per il pubblico.



L’Italia è al penultimo posto. Solo in Bulgaria è ancora più difficile imparare inglese e simili: questo nonostante l’Italia esponga i bimbi a un secondo idioma già dalle elementari, facilitando così l’acquisizione di migliori competenze. E nonostante sia fra i primi dieci Paesi al mondo per numero di lingue parlate (ben 47), un elemento che allena l’orecchio al plurilinguismo. Non basta, però, perché dal punto di vista dell’apprendimento delle lingue straniere facciamo un grosso “errore”: doppiamo i film.

I sottotitoli richiedono un impegno attivo dello spettatore, che deve collegare il suono con il testo e la lingua, e questo migliora la memoria e accelera tantissimo l’apprendimento. Non a caso nei Paesi dove imparare le lingue straniere è più facile (Lussemburgo, Svezia, Danimarca) i film si guardano in lingua originale, coi sottotitoli.

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