Le impronte digitali cambiano negli anni?


Le impronte digitali cambiano negli anni?

Le impronti digitali cambiano nel corso degli anni?
Le impronte digitali cambiano negli anni?




Si modificano leggermente, ma continuano a garantire un’accurata identificazione della persona. Il primo studio sull’immutabilità delle creste e dei solchi sui polpastrelli (le linee che determinano l’impronta e la sua unicità) risale al 1892 e si deve a Francis Galton, lo scienziato inglese che ideò il sistema per classificare le impronte.

Tuttavia, a più di un secolo da quando furono usate per la prima volta a scopo identificativo, mancava ancora uno studio scientifico che ne dimostrasse la stabilità nel tempo. Per questo, negli Usa sono stati aperti molti contenziosi legali per contestarne la validità come prove. La lacuna è stata colmata da una recente ricerca statunitense: l’analisi delle impronte di 15.597 persone fermate almeno 5 volte dalla polizia ha riscontrato un lieve cambiamento negli anni, che però non impedisce di stabilire con certezza che si tratti dello stesso individuo.

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