Chi ha inventato la vaccinazione?


Chi ha inventato la vaccinazione?

Chi ha inventato la tecnica della vaccinazione?
Chi ha inventato la vaccinazione?




Terminati gli studi a Londra nel 1770, il medico e ricercatore inglese Edward Jenner si dedicò anima e corpo alla ricerca di un metodo per combattere il vaiolo che allora causava migliaia di morti. All’epoca, per fronteggiare le numerose epidemie che mettevano in ginocchio l’Europa intera, si era diffusa una pratica consistente nell’inoculazione di pustole umane come mezzo profilattico contro il vaiolo. Si trattava, chiaramente, di una tecnica rischiosa che presentava spesso gravi inconvenienti. Tuttavia presto Jenner ebbe una grande intuizione, grazie alla quale ideò e praticò la prima vaccinazione antivaiolosa. Il medico infatti osservò che le persone guarite dal vaiolo vaccino, una malattia che colpiva i bovini e in forma cutanea lieve anche gli allevatori, non si ammalavano mai del vaiolo umano.

 Dedusse quindi che il vaiolo bovino rappresentava una difesa contro quello umano e poteva pertanto essere impiegato per praticare l’immunizzazione attiva. Così, nel 1796, dopo vent’anni di studi, Jenner sperimentò per la prima volta il vaccino su un bambino: nel braccio di James Phipps venne dunque iniettata una piccola quantità di pus tolto da una pustola di una contadina affetta da vaiolo vaccino e un successivo innesto di pus, prelevato da pustole di individui affetti da vaiolo umano, non attecchì. Il piccolo James era salvo e in lui non si riscontrò alcun tipo di disturbo. Inizialmente la comunità scientifica si mostrò diffidente nei confronti di questa nuova tecnica e ci volle un po’ prima che le intuizioni del medico inglese venissero confermate dalle successive ricerche condotte nel campo dell’immunologia.

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