Chi ha inventato i jeans?


Chi ha inventato i jeans?

Chi ha inventato i blue-jeans?
Chi ha inventato i jeans?

La loro invenzione risale al XIX secolo e la si deve a Levi Strauss (1829-1902), un imprenditore statunitense di origini tedesche. Nel 1853, egli fondò, a San Francisco, la Levi Strauss & Co. un’industria tessile, che, con gli anni, sarebbe diventata uno dei brand di moda più famosi al mondo. Strauss brevettò, nel 1873, i jeans, pantaloni rinforzati con rivetti di rame. Inizialmente, per la loro resistenza, venivano utilizzati come tuta da lavoro, in particolare da minatori, contadini e operai edili.

Dagli anni Cinquanta del XX secolo i jeans si diffusero in tutto il mondo, divenendo un emblema e uno status symbol. Tessuti simili, però, circolavano in Europa già diversi secoli prima. A partire dal XV-XVI secolo, in Italia e in Francia, infatti, esisteva un florido commercio di un particolare tipo di fustagno, di colore solitamente indaco o blu. Probabilmente, il primo fu creato nel comune piemontese di Chieri.



Le stoffe qui confezionate venivano trasportate a Genova e, in seguito, esportate e vendute nei paesi che avevano rapporti commerciali con questa Repubblica Marinara. È plausibile che il termine blue-jeans derivi proprio da “bleu de Génes“, ovvero “blu di Genova“. Il nome denim, invece, potrebbe derivare da “serge de Nîmes“, ovvero “tessuto di Nîmes“, città francese, diretta concorrente di Genova e Chieri, dove, sempre nel XV-XVI secolo, veniva prodotto un fustagno color bluastro.

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