Perché gli errori informatici si chiamano bug?


Perché gli errori informatici si chiamano bug?

Il primo bug informatico
Perché gli errori informatici si chiamano bug?




Identificare un problema con la parola inglese bug è un’abitudine ben più vecchia dell’invenzione dei computer e risale agli anni ’70 dell’Ottocento. Già allora, gli operai anglosassoni del settore ingegneristico utilizzavano il termine come abbreviazione di bugbear o di bugaboo (spauracchio) per indicare palazzi o ponti con difetti di costruzione.

Il termine si estese ad altri settori, ma apparve in ambito informatico nel 1947, quando la pioniera Grace Hopper Io usò in riferimento al guasto di una macchina elettromeccanica dovuto a un insetto (questa è in effetti la traduzione letterale) che ci era finito dentro. Fu una falena a causare il malfunzionamento del rudimentale computer, che rimosso l’intruso, oggi conservato al museo Smithsonian di Washington, tornò a funzionare.

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