Qual è stata la prima guerra batteriologica?


Qual è stata la prima guerra batteriologica?

Quando è stata utilizzata per la prima volta un'arma batteriologica?
Qual è stata la prima guerra batteriologica?




Il primo impiego moderno di armi batteriologiche risale al 1763, in Nord America, quando nella cosiddetta guerra di Pontiac gli inglesi fermarono una rivolta di nativi (guidati da un condottiero il cui nome era appunto Pontiac) offrendogli in dono delle coperte infettate con il vaiolo. L’operazione era stata ideata dal comandante Jeffrey Amherst e fu il primo caso di aggressione batteriologica pianificata nell’era moderna, anche se non priva di letali precedenti.

Già nel Il millennio a.C., in Asia Minore, gli Ittiti erano soliti gettare tra i nemici i cadaveri degli appestati, mentre mezzo secolo più tardi gli Sciti utilizzavano frecce imbevute con una miscela ricavata da serpenti velenosi in putrefazione, sterco e sangue. Durante l’assedio alla colonia genovese di Caffa, sul Mar Nero, i Mongoli riportarono in auge l’uso dei corpi degli appestati, che catapultavano oltre le mura. Era il 1246, il batterio della peste si diffuse rapido e si imbarcò poi, attraverso topi e pulci, sulle navi in fuga verso l’Europa, dove avrebbe fatto milioni di vittime.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*