Come sarà la penna del futuro?


Come sarà la penna del futuro?

La penna 3D
Come sarà la penna del futuro?




A prima vista la 3Doodler sembrerebbe un semplice pennarello ma, si sa, le apparenze spesso ingannano. Si tratta, in realtà, di una penna che anziché scrivere normalmente permette di fare disegni in aria, i quali prendono forma nello spazio grazie alla fusione e al raffreddamento della plastica colorata contenuta al suo interno.

Inventata da Maxwell Bogue, Peter Dilworth e Daniel Cowen dell’azienda americana WobbleWorks, la 3Doodler funziona come una stampante 3D ma è più maneggevole, in quanto ha appunto la forma di una penna, e risulta essere anche più economica. il principio da cui si è partiti, stando alle affermazioni dei suoi creatori, era proprio quello delle stampanti 3D che però è stato convertito in chiave non industriale ma ludico-artistica. Il suo funzionamento è infatti banalissimo e alla portata di tutti.

Non sono necessari software complessi, computer o smartphones: basta inserire il dispositivo in una presa di corrente, tramite un alimentatore, affinché si riscaldi; in questo modo il suo contenuto si scioglie e può quindi solidificarsi in breve tempo nelle forme più svariate che si desiderino. La plastica adoperata dalla 3Doodler è un misto di tipo ABS, un polimero rigido e leggero come quello dei mattoncini Lego, usato anche nelle stampanti 3D, e di PLA, nota anche come bioplastica, alternativa più ecologica poiché ottenuta dall’amido di mais.

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