Chi ha scoperto la circolazione del sangue?


Chi ha scoperto la circolazione del sangue?

La scoperta della circolazione sanguigna
Chi ha scoperto la circolazione del sangue?




Fino alla fine del Cinquecento vigeva la convinzione, risalente a Galeno, che il sangue, liquido nutritivo, fosse generato dal fegato e che, immesso nei vasi, questi lo disperdessero nei tessuti. A fornire un contributo essenziale ed innovativo alla storia della medicina fu William Harvey, professore di anatomia e chirurgia presso il Royal College of Physicians in Inghilterra. Fu il primo a fornire, nel 1628, un quadro complessivo ed esaustivo sulla circolazione del sangue e sull’azione del cuore.

Dopo aver effettuato Una serie di studi grazie alla vivisezione eseguita su animali, Harvey dimostrò, in opposizione a quanto sostenuto dalla dottrina galenica, che il cuore, agendo per forza muscolare, funziona come una pompa e che il sangue, per l’appunto, viene pompato contemporaneamente sia verso i polmoni sia verso la periferia. Harvey, inoltre, intuì anche l’esistenza di una comunicazione fra arterie e vene che permetteva il passaggio del sangue, il quale appunto, transitando dalle arterie alle vene, tramite queste ultime ritornava al cuore.

Tuttavia, il professore inglese non ebbe modo di osservare direttamente il passaggio del sangue dal sistema arterioso a quello venoso attraverso i capillari; pertanto questa ipotesi fu sviluppata e confermata in seguito dal medico Marcello Malpighi il quale, proprio sulle intuizione di Harvey, descrisse i capillari sanguigni nel mesentere e nel polmone di rana.

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