Com’è nato il Viagra?


Com’è nato il Viagra?

La scoperta del Viagra
Com’è nato il Viagra?

La singolare storia del Viagra ha origine nel 1986, nei laboratori inglesi del Pfizer Centrai Research, quando Peter Dunn e Albert Wood scoprirono che grazie all’inibizione di un enzima presente nella muscolatura liscia dei vasi sanguigni si riscontrava una diminuzione sia della resistenza vascolare sia della capacità aggregativi delle piastrine, fondamentali per il processo di coagulazione. Inizialmente quindi si pensò di usare la molecola UK-92480, proprio in virtù della sua capacità di distendere i vasi sanguigni, per creare un farmaco utile nella cura di problemi vascolari, come l’angina pectoris e l’ipertensione.



Tuttavia, a seguito del suo brevetto, avvenuto nel 1991, diversi test clinici finalizzati a verificarne i reali benefici nonché il profilo di sicurezza nelle malattie cardiovascolari non produssero i risultati attesi. In alcuni individui che avevano preso parte alla sperimentazione era, però, stato notato un singolare effetto collaterale, vale a dire un aumento del numero delle erezioni. Inizialmente questo fenomeno venne sottovalutato in quanto le erezioni si verificavano generalmente alcuni giorni dopo l’assunzione del composto; in seguito, però, una serie di fattori, fra i quali la comparsa dell’effetto secondario anche in soggetti impotenti, ne hanno determinato l’utilizzo.

Nel 1993 hanno avuto inizio altri studi per curare la disfunzione erettile e nel giro di 4 anni, grazie a numerosi test, il Viagra ha confermato la propria efficacia: nel 1998 la Food and Drug Administration lo ha riconosciuto come prima terapia medica orale per il trattamento delle disfunzioni erettili e ne ha autorizzato l’immissione in commercio.

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