Fino a che distanza possiamo vedere?


Fino a che distanza possiamo vedere?

In teoria non c’è limite. O comunque non c’è un limite che dipenda dagli occhi. La questione è ricevere luce sufficiente. Anche in caso di miopia il problema è la messa a fuoco, non la distanza. Piuttosto contano i fattori esterni: la luce, la dimensione dell’oggetto, la rifrazione, la curvatura della Terra, ovviamente gli ostacoli compresa l’aria, cioè l’atmosfera. Per esempio nello Spazio senza problemi di questo genere la distanza osservabile è praticamente infinita.

Non per niente, dalla Terra a occhio nudo si possono vedere stelle o galassie distanti decine o centinaia di anni luce: il record per la vista riguarda la galassia di Andromeda, distante 2,5 milioni di anni luce (ma se galassie più lontane riuscissero a mandarci luce sufficiente, l’occhio sarebbe in grado di vedere anche quelle). La condizione migliore per vedere un oggetto è quando esso ha alla spalle la luce che ne fa stagliare la silhouette.

Questa particolare condizione, congiunta con aria particolarmente tersa, meglio se rarefatta come in montagna, ha permesso di realizzare alcuni “record” di vista. Quello che viene normalmente sufficiente, l’occhio sarebbe in grado di vedere anche quelle).  La condizione migliore per vedere un oggetto è quando esso ha alla spalle la luce che ne fa stagliare la silhouette.



Questa particolare condizione, congiunta con aria particolarmente tersa, meglio se rarefatta come in montagna, ha permesso di realizzare alcuni “record” di vista. Quello che viene normalmente riconosciuto riguarda una spedizione del 1923 nel Turkestan (oggi in Kazakistan), guidata da uno studioso di nome Korzenewsky, che ha registrato nella sua relazione che trovandosi a un’altitudine di circa mille metri riuscirono a visualizzare da circa 900 chilometri di distanza le cime innevate di monti alti 4650 metri.

L’altitudine cui ci si trova è un elemento determinante rispetto all’orizzonte, a causa della curvatura della Terra: più ci si trova in alto più lontano si riesce a vedere. Con gli occhi a un’altezza di 1,70 metri la distanza dell’orizzonte è di circa 4.700 metri. Elevandosi la distanza cresce: lo sguardo di un osservatore che si trovi a cento metri di altezza riesce a spingersi fino a 35 chilometri.

L’orizzonte si trova a cento chilometri osservandolo da un grattacielo di circa 800 metri. Se al di là dell’orizzonte ci sono oggetti particolarmente alti (le montagne) essi possono risultare visibili (è il caso delle vele delle navi che sul mare si vedono prima degli scafi). Dalla Liguria, a un’altezza di 50 metri e in condizioni favorevoli, si riescono a vedere i monti della Corsica distanti 200 chilometri.

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