Cos’è la sindrome dismetabolica?


Cos’è la sindrome dismetabolica?

Cos'è la sindrome dismetabolica?
Cos’è la sindrome dismetabolica?

Con questo termine non si indica una singola patologia ma un insieme di fattori di per sé già potenzialmente pericolosi che, uniti insieme, collocano il soggetto in una fascia di rischio elevata. La sindrome (dis)metabolica, chiamata inizialmente sindrome X quando fu identificata nel 1988, è presente soprattutto nelle persone affette da diabete di tipo 2, di cui può essere la causa o comunque la premessa, e comporta essenzialmente delle complicazioni cardio-vascolari, ma anche renali, oculari ed epatiche.



Secondo la revisione dei criteri diagnostici proposta nel 2005 dall’International Diabetes Federation si verifica quando all’obesità sono associati almeno due fattori tra i seguenti: iperglicemia, ipertensione arteriosa,dislipidemia con aumento dei trigliceridi e una diminuzione del colesterolo ad alta densità (HDL). Altri disturbi connessi alla sindrome dismetabolica sono microalbuminuria, stato pretrombotico con diminuzione della fibrinolisi, stato pro-infiammatorio con aumento della proteina C-reattiva (PCR), aumento dell’acido urico, steato-epatosi (fegato grasso).

L’insulino-resistenza sembra essere centrale nella genesi della sindrome. La sindrome dismetabolica o i suoi presupposti sono molto diffusi tra la popolazione. Il principale fattore di rischio è il sovrappeso, e il pericolo di sviluppare la sindrome aumenta con l’età, soprattutto in conseguenza di ridotta attività fisica, alimentazione scorretta, abuso di alcol o droghe.

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