Perché i pattini non affondano nel ghiaccio?


Perché i pattini non affondano nel ghiaccio?

Come mai i pattini non affondano nel ghiaccio?
Perché i pattini non affondano nel ghiaccio?

La pressione esercitata dalla lama del pattino (maggiore o minore a seconda del peso del pattinatore) provoca una fusione superficiale del ghiaccio, e il velo d’acqua che si forma fa scorrere più velocemente la lama.

Togliendo la pressione derivata dal pattino e dal peso del pattinatore, l’acqua solidifica nuovamente e torna a essere ghiaccio. Secondo il chimico Robert Rosenberg, che pubblicò un saggio su Physics today sulla scivolosità del ghiaccio e su come i pattini si muovano sopra di esso, un pattinatore di circa 68 kg, in piedi sulla pista, esercita sul ghiaccio una pressione paria circa 3,5 kg per centimetro quadrato, considerando lame standard di 30,48 cm di lunghezza e 0,3 cm di larghezza.



Questa pressione abbassa la temperatura di fusione del ghiaccio, anche se di poco, da 0 a 0,0166 gradi Celsius, il che permette comunque ai pattinatori di scivolare sulla sua superficie. Il fenomeno si può spiegare anche con un semplice esperimento: appoggiate un filo con due pesi alle estremità su un blocco di ghiaccio.

La pressione scioglie il tratto superiore del ghiaccio, che solidifica nuovamente al di sopra del filo.Il blocco vi apparirà quindi intatto. Più il filo è sottile (e il carico è pesante), più affonda. Questo è il motivo per cui, se i pattini avessero una base troppo larga, la pressione esercitata non sarebbe sufficiente a sciogliere il ghiaccio in maniera appropriata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*