Arrabbiarsi fa male?


Arrabbiarsi fa male?

La rabbia fa male?
Arrabbiarsi fa male?

La rabbia è un sentimento comune a tutti, uno stato emotivo che varia d’intensità che va dalla semplice irritazione all’esplosione furiosa di collera spesso imprevedibile e incontrollabile. Può venire da fuori se gli eventi che ne sono causa sono esterni, ma anche da dentro come in seguito a un’eccessiva preoccupazione o al ricordo di fatti traumatici.



Chi è particolarmente suscettibile in tal senso può avere problemi sia nelle relazioni con gli altri sia, per esempio, sul lavoro rimanendo in balia di situazioni ed emozioni distruttive. Quando la rabbia prende il sopravvento la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna iniziano a salire, e così l’adrenalina e la noradrenalina, ormoni legati all’energia. Ma la rabbia non ha solo risvolti negativi.

Secondo una ricerca condotta dall’Università di Harvard, infatti, arrabbiarsi farebbe bene al cuore e aiuta a evitare l’infarto. Ma senza esagerare perché altrimenti l’effetto è opposto e si rischiano malattie coronariche. Un’altra ricerca condotta presso l’Università di Utrecht, invece, rivela che la rabbia stimola un’area nell’emisfero sinistro del cervello associata a emozioni positive e ha effetto nel motivare le persone a ottenere qualcosa. In pratica, quindi, la rabbia garantirebbe una sorta di spinta emotiva a raggiungere il traguardo.

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