Come facevano una volta a difendersi dai raggi solari?


Come facevano una volta a difendersi dai raggi solari?

Come si proteggevano gli antichi dai raggi del Sole?
Come facevano una volta a difendersi dai raggi solari?

Oggi per proteggere la pelle siamo abituati a spalmarci una crema protettiva: la prima commerciale, la famosa Coppertone, fu inventata nel 1944 da Benjamin Green, farmacista e aviere, mescolando burro di cacao e olio di cocco con un gel per usi veterinari ottenuto dal petrolio, già sperimentato con una certa efficacia sui marines durante la Seconda guerra mondiale.



Gli antichi invece, per non scottarsi avevano studiato vari metodi: gli Egizi usavano estratti di gelsomino e crusca, che contiene orizanolo con proprietà di contrasto ai raggi UV, i Greci invece creavano una barriera sulla pelle con olio di oliva, pensando erroneamente potesse proteggerli, mentre i Romani curavano le scottature con l’aloe.

Varie civiltà scoprirono presto l’efficacia contro il sole dell’ossido di zinco, tramandata fino ai giorni nostri. Vari metodi del passato però sono stati scartati perché poco pratici: i tannini, estratti dalle piante, scoperti in Austria a inizio ’900, proteggevano ma tingevano la pelle, mentre l’estratto di corteccia di ippocastano fu abbandonato perché troppo colloso.

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