Le piante di notte dormono?


Le piante di notte dormono?

Le piante dormono?
Le piante di notte dormono?

Non nel vero senso della parola e il motivo è semplice: non hanno un cervello. Il sonno propriamente detto, infatti, è un processo fisiologico attivo durante il quale avvengono complessi mutamenti a livello cerebrale che le piante non possono, quindi svolgere.



Tuttavia, come già sosteneva Linneo nel suo trattato “Somnus plantarum” scritto nel 1755, di notte
le piante si riposano riducendo le energie e la capacità di svolgere il loro naturale lavoro. Senza luce la fotosintesi clorofilliana si interrompe e le foglie non assorbono dall’aria l’anidride carbonica per liberare ossigeno.

Inoltre, di notte alcune piante come il fagiolo e altre leguminose, abbassano le foglie, altre come lo spinacio le drizzano verso la sommità dello stelo, e altre ancora come il ginestrino chiudono i fiori.

Questo fenomeno ritmico è chiamato nictinastia e, in pratica, è la capacità comune a molte piante di cambiare posizione fra giorno e notte in funzione di alcuni fattori come luce, calore e umidità. Lo stesso fenomeno si verifica anche in ambienti estremi: nel deserto nelle ore più calde o ad alta quota quando l’acqua ghiaccia nel terreno.

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