Chi ha inventato la radio?


Chi ha inventato la radio?

A chi dobbiamo la radio?
Chi ha inventato la radio?

Fu Guglielmo Marconi (1874-1937), in seguito a tanti esperimenti condotti fin da giovane nel laboratorio allestito nella casa di famiglia, a capire come sfruttare le onde elettromagnetiche per trasmettere segnali vocali a distanza senza l’uso di fili, cioè la radio. Era l’8 dicembre del 1895 quando Marconi, a soli 21 anni, riuscì a inviare un segnale sonoro che attraversò il parco della sua villa. I due apparecchi, quello di trasmissione e quello di ricezione, erano posizionati a 2 chilometri di distanza l’uno dall’altro e in mezzo c’era una collina.



Da quel giorno lo scienziato bolognese perfezionò e brevettò la sua invenzione. Uno dei momenti più significativi della storia della radio fu la prima trasmissione transoceanica di segnali vocali, nel 1901. Il messaggio partì dalla stazione radio di Poldhu, in Cornovaglia, e raggiunse il ricevitore di St. John’s, in Canada, dove l’inventore si trovava; un viaggio di 3mila chilometri. Marconi è il padre delle radiocomunicazioni e grazie all’evoluzione del suo strumento oggi abbiamo i telefonini, la televisione, i navigatori satellitari. Vinse il Nobel per la fisica nel 1909.

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