Perché non ci sono gli specchietti retrovisori nelle moto da corsa?


Perché non ci sono gli specchietti retrovisori nelle moto da corsa?

Moto da corsa e specchietto retrovisore
Perché non ci sono gli specchietti retrovisori nelle moto da corsa?

Gli specchietti retrovisori non ci sono perché non sono ammessi dal regolamento, in quanto considerati pericolose appendici che potrebbero staccarsi alle alte velocità o nuocere a un altro motociclista in caso di battaglia ravvicinata. Se finissero per esempio sul freno anteriore di un’altra moto, la farebbero inchiodare con conseguenze a dir poco disastrose per il pilota.



Il tutto senza considerare i danni prestazionali che gli specchietti causerebbero all’aerodinamica del mezzo. Si è provato in passato a dotare le moto di mini specchietti o di metterli all’interno del cupolino, ma la visuale era limitata e la loro efficacia pressoché nulla. Per un pilota è comunque facile accorgersi della presenza di un rivale a pochi metri dalla propria moto, per via del rombo del motore.

Inoltre, se si ha bisogno di controllare qualcosa alle proprie spalle, risulterà sempre più comodo dare un’occhiata ruotando rapidamente il capo, come è sempre stato fatto in quasi 70 anni di corse motociclistiche.

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