È possibile che la vita si sviluppi sui satelliti oltre che sui pianeti?


È possibile che la vita si sviluppi sui satelliti oltre che sui pianeti?

Il satellite Titano
È possibile che la vita si sviluppi sui satelliti oltre che sui pianeti?

Nella loro incessante ricerca di vita extraterrestre, gli scienziati hanno scoperto moltissimi pianeti esterni al Sistema Solare in cui potrebbero essersi sviluppate forme di vita elementari. Tuttavia, questi cosiddetti esopianeti non sono gli unici a poter ospitare batteri e microorganismi alieni. Dopo i pianeti, i luoghi più favorevoli alla vita sono i satelliti.

Titano è la più grande delle 62 lune di Saturno. La sua atmosfera è ricca di composti organici come idrocarburi, tra cui metano, azoto ed etano. La presenza di alcuni di questi menti è un forte segno di vita: il metano, per esempio, viene continuamente distrutto dalla luce del Sole e, almeno sulla Terra, è costantemente rimpiazzato dagli organismi viventi in quanto prodotto di scarto. Gli astrofisica si chiedono quindi come mai vi sia metano su questo satellite e chi è che io produce.



Attualmente sembra poco probabile che su Titano vi possano essere ancora forme di vita, perché la temperatura si aggira intorno ai -180°C e almeno in superficie è impossibile trovare acqua allo stato liquido. Tuttavia, si pensa che in passato possano esservi state temperature più elevate e potrebbe darsi addirittura che vi siano oceani nascosti di acqua sotto la crosta ghiacciata della luna di Saturno.

Europa, uno dei satelliti di Giove, è il posto nel Sistema Solare in cui è più probabile trovare vita. I dati inviati dalla sonda Galileo nel 1995 hanno fornito forti indizi della presenza di un vasto oceano sotto la crosta ghiacciata.

Inoltre, Europa risente della potente attrazione gravitazionale esercitata da Giove, a causa della quale si contrae e si allunga in ,continuazione. Per questo motivo, si pensa che la temperatura al suo interno sia più alta e che vi sia attività vulcanica che proviene dall’interno roccioso. Questi elementi creano condizioni simili a quelle presenti nelle zone idrotermali terrestri, in cui l’acqua e la roccia interagiscono ad alte temperature e che permettono il brulicare della vita.

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