Nella preistoria esistevano materassi?


Nella preistoria esistevano materassi?

I materassi più antichi sono stati ritrovati in Sudafrica, nel sito di Sibudu
Nella preistoria esistevano materassi?

I più antichi materassi usati dall’umanità risalgono a 77mila anni fa e sono stati ritrovati in Sudafrica, nel sito di Sibudu. Oltre tutto non erano solo comodi, ma anche capaci di tenere lontani gli insetti.



Si trattava di giacigli preparati con soffici piante locali, alcune delle quali con proprietà insetto-repellenti. La ricerca condotta da studiosi dell’Università di Witwatersrand 2 a Johannesburg, in collaborazione con ricercatori provenienti da Germania e Stati Uniti, è stata pubblicata su Science.

I giacigli sono composti da resti di fusti e foglie di piante acquatiche come falasco e giunco, erbacee e cespugliose come Cryptocarya woodii. Le prime sono usate prevalentemente nei materassi datati alla seconda fase del sito, intorno a 58 mila anni fa, mentre per la fase più antica, tra i 77 e i 73mila anni fa, sembra si prediligesse l’impiego di foglie di Cryptocarya woodii, vegetale dalle proprietà aromatiche, medicinali ed insetto-repellenti.

Nel complesso, le medesime piante che la popolazione locale utilizza ancora oggi per intrecciare stuoie. I materassi sono costituiti da più strati di qualche centimetro composti a loro volta da strati ancora più sottili di resti vegetali. Ne sono stati trovati almeno 15.1 giacigli oltre che per dormire venivano usati anche come superfici per lavorare. L’analisi al microscopio ha rivelato che venivano cambiati periodicamente.

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