Come fanno gli animali a vedere al buio?


Come fanno gli animali a vedere al buio?

Animali notturni
Come fanno gli animali a vedere al buio?

Gli animali che vivono al buio hanno sviluppato diverse strategie per sopperire alla mancanza di luce. Alcuni si affidano ad altri sensi mentre altri hanno occhi strutturati appositamente. Altri ancora, come calamari, pesci abissali e lucciole, sono bioluminescenti, dotati cioè di organi luminosi per farsi luce da soli nell’oscurità totale.

Le proscimmie, piccoli primati arboricoli con abitudini notturne, hanno occhi enormi (un singolo occhio del tarsio pesa più del suo cervello) contenenti una membrana a specchio detta tapetum lucidum, la quale riflette sulla retina i raggi luminosi che attraversano l’occhio portandoli a una lunghezza d’onda gialla alla quale sono più sensibili.



Ecco perché quando vengono illuminati da una pila emanano bagliori gialli. Anche felini, tursiopi, cervi, squali, canidi, gufi e ragni possiedono questa membrana riflettente che abbassa la soglia della visione a una quantità di luce decisamente inferiore a quella necessaria all’occhio umano (sei volte nel gatto). I rapaci notturni, come il gufo dagli occhiali, hanno, poi, nei loro grandi occhi un elevato numero di bastoncelli, le cellule retiniche sensibili alla luce, che permettono ad alcune specie di percepire una luce 100 volte più fioca rispetto a noi.

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