A cosa serve l’appendice?


A cosa serve l’appendice?

L'appendice umana a cosa serve
A cosa serve l’appendice?

L’appendice, solitamente, viene considerata superflua: del resto anche il nome lascia intendere che sia qualcosa di residuale. Si tratta di un tubicino, lungo la metà di una matita, che spunta dall’intestino cieco, una specie di borsa alla fine di quello crasso.

Charles Darwin pensava che i nostri antenati mangiassero molta più fibra vegetale di noi e quindi servisse loro un intestino cieco più grande per digerirla; quindi in origine l’appendice sarebbe stata una sezione utile di questo organo, atrofizzatasi progressivamente dopo diverse migliaia d’anni di inutilizzo.



I koala. che si cibano di foglie molto difficili da digerire, hanno un cieco lungo due metri che è praticamente un’appendice gigantesca. È sicuramente vero che si può eliminare l’appendice senza conseguenze di rilievo neanche sul lungo periodo, malo stesso può valere per un alluce. Riuscire a cavarsela senza qualcosa non significa che quel qualcosa sia del tutto inutile.

Un recente studio comparativo dell’intestino in 361 mammiferi ha evidenziato che 50 specie diverse, senza relazioni fra loro, possiedono un’appendice: ciò vuol dire che si deve essere evoluta indipendentemente molte volte, e questo suggerisce che debba svolgere un compito utile. Ora si pensa che essa possa fungere da riparo di emergenza dove i batteri dell’intestino si possano nascondere per proteggersi.

L’imboccatura stretta e la posizione defilata indicano che in genere le infezioni batteriche non riescono a entrarci. Per esempio, dopo che la diarrea ha ripulito l’intestino fino all’ultimo batterio nocivo, quelli benigni possono riemergere dall’appendice e colonizzare di nuovo il colon.

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