Come fa il capodoglio a immergersi a grandi profondità e per così tanto tempo?


Come fa il capodoglio a immergersi a grandi profondità e per così tanto tempo?

L'immersione del capodoglio
Come fa il capodoglio a immergersi a grandi profondità e per così tanto tempo?

Insieme a un altro cetaceo, lo zifio, il capodoglio è il vero campione di apnea del regno animale riuscendo a raggiungere profondità di 10003000 metri dove, grazie al suo biosonar, caccia per oltre un’ora i grossi calamari abissali di cui si nutre, sopportando pressioni altissime a cui l’uomo non potrebbe mai sopravvivere.

Per riuscirci, i polmoni di questi cetacei hanno la capacità di collassare quasi del tutto con l’aumentare della profondità in modo da evitare l’accumularsi di azoto nel sangue. Come ben sanno gli amanti della subacquea, infatti, aumentando la profondità aumenta anche la solubilità di questo elemento che entra, così, nel circolo sanguigno. Torna però alla forma gassosa mentre il subacqueo risale in superficie, formando pericolosissime bolle nel sangue (malattia da decompressione).



Il capodoglio, invece, spinge l’aria nelle vie aeree superiori, senza permettere scambi tra aria e sangue. Inoltre, i cetacei, non avendo l’orecchio esterno, non soffrono la pressione a livello dei fori auricolari. Per immagazzinare ossigeno sufficiente a rimanere sott’acqua così a lungo, infine, i capodogli hanno grandi quantità di mioglobina, una proteina che si lega all’ossigeno e lo trasporta nei muscoli durante gli sforzi fisici.

Rispetto ad altri animali la quantità di mioglobina nei tessuti dei cetacei è così elevata che il colore dei sangue appare blu anziché rosso. La mioglobina degli animali apneisti è poi leggermente differente, rispetto a quella di creature terrestri, e tende a non legarsi una molecola con l’altra ma si accumula nei muscoli trasportando, così, più ossigeno.

Il capodoglio è anche provvisto di un particolare organo unico nel regno animale, lo spermaceti, che, secondo molti studi, ha un ruolo nel galleggiamento e soprattutto nella spinta verso le profondità marine dato che cambia densità con la temperatura, L’acqua fredda lo addensa favorendo, appunto, l’immersione, mentre il consumo dell’ossigeno da parte dei corpo durante l’apnea lo scioglie.

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