Come usavano la coda i dinosauri?


Come usavano la coda i dinosauri?

La coda dei dinosauri
Come usavano la coda i dinosauri?

Per i dinosauri la coda aveva una funzione diversa a seconda della specie. Per alcuni, come per molti dinosauri bipedi, serviva a mantenere l’equilibrio.

Basti pensare all’enorme tirannosauro che procedeva in punta dei piedi (i dinosauri erano tutti digitigradi, camminavano cioè sulla punta delle dita) e utilizzava la coda come bilanciere, soprattutto durante la corsa. Anche l’iguanodonte, erbivoro semibipede, che aveva una coda lunga e rigida, la usava allo stesso scopo.



Predatori più piccoli come Deinoychus o Velociraptor, invece, agili e scattanti, usavano la coda come timone piegandola a destra o a sinistra (non potevano muoverla in su e in giù) mentre correvano per permettere al corpo di cambiare velocemente direzione.

Sempre come timone, ma in acqua, la usavano probabilmente gli adrosauri che avevano una vita legata agli ambienti umidi e si rifugiavano in acqua anche per difendersi dai predatori. Similicaudipteryx e altri oviraptor, dinosauri piumati, avevano la coda ricoperta di corte penne colorate che non servendo per il volo avevano, presumibilmente, significato di avvertimento e corteggiamento per i loro conspecifici (tipo coda del tacchino).

Per molti sauropodi, inoltre, come il gigantesco apatosauro che camminava ben stabile sugli arti colonnari, la coda rappresentava un’arma di difesa, una sorta di frusta contro i predatori. Altri ancora, infine, la usavano come appoggio, un po’ come fanno oggi i canguri.

Tra tutte le code di dinosauro, comunque, la più famosa è probabilmente quella degli anchilosauri: terminava con una robusta massa ossea che serviva per difendersi dai predatori.

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