A che servivano le piastre sulla schiena dello stegosauro?

A che servivano le piastre sulla schiena dello stegosauro?


A che servivano le piastre sulla schiena dello stegosauro?

Gli spuntoni dello stegosauro
A che servivano le piastre sulla schiena dello stegosauro?

Uno dei dinosauri erbivori più famosi tra i bambini, lo stegosauro, con le sue particolari
piastre ossee sulla schiena, forse alternata in a doppia, e gli spuntoni sull’estremità della coda, era davvero un rettile super corazzato.

Fin dal ritrovamento dei primi resti fossili (per altro rari), risalenti al Giurassico e al primo Cretaceo, gli studiosi hanno esposto diverse teorie sulla funzione di queste piastre dorsali, dette osteoderma, ipotizzando che esse servissero solamente come difesa dai predatori, oppure che rappresentassero una sorta di “piastre radianti” per la regolazione della temperatura.



Un recente studio condotto dal paleontologo Kevin Padian dell’Università della California di Berkeley, però, suggerisce che le piastre servissero per il riconoscimento interspecifico, cioè permettessero a un
individuo di identificare facilmente, anche a distanza, i membri della propria specie. Padian e colleghi hanno confrontato le piastre dorsali di stegosauri e di rettili simili più antichi dimostrando come tutte fossero strutturalmente somiglianti e quindi evolute allo stesso modo.

Tuttavia, considerando che quelle delle specie più primitive erano troppo piccole per lo scambio di calore, il paleontologo ipotizza che la presenza delle piastre servisse semplicemente come segnale identificativo della specie.

Lo scheletro più completo di stegosauro mai ritrovato, battezzato Sophie, è oggi esposto al Museo di storia Naturale di Londra.Alto 2 metri e 90 cm e lungo oltre 5 metri e mezzo, il fossile è stato ritrovato nel Wyoming, all’interno dell’area paleontologica del Bighorn Basin.

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