Quali sono stati i rettili preistorici meglio adattati all'acqua?

Quali sono stati i rettili preistorici meglio adattati all’acqua?


Quali sono stati i rettili preistorici meglio adattati all’acqua?

Raffigurazione di un ittiosauro
Quali sono stati i rettili preistorici meglio adattati all’acqua?

Nel Mesozoico alcuni gruppi di rettili conquistarono il mare: sono i plesiosauri, i placodonti e gli ittiosauri. Ma mentre i primi due avevano una forma più “da lucertola”, talvolta con colli e code lunghissimi e arti poco modificati per muoversi in acqua, gli ittiosauri erano perfettamente adattati per questo ambiente e rappresentarono il primo gruppo di rettili a essere tornati a una vita totalmente acquatica.

Vissuti tra 250 e 66 milioni di anni fa, questi animali erano, infatti, derivati da forme terrestri raggiungendo, in non più di 1 milione di anni, la classica forma “a pesce”, idrodinamica e affusolata, con arti trasformati in palette natatorie (grazie a un numero elevato di falangi) e coda da squalo (con la colonna vertebrale che si piega e termina nel lobo inferiore).



Lunghi anche 15 metri, gli ittiosauri avevano un muso (rostro) allungato provvisto di numerosi denti conici e narici arretrate, l’ideale per cacciare i grossi pesci preistorici.

Un esemplare ben conservato di ittiosauro, a cui è stato dato il nome di Marta, è visibile al museo speleo-paleontologico e archeologico di Genga (Ancona) località in cui fu scoperto nel 1976. L’esemplare era lungo circa 3 metri e mezzo e apparteneva a una specie tipica di acque calde e poco profonde.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*