Esistono robot che imitano le espressioni umane?

Esistono robot che imitano le espressioni umane?


Esistono robot che imitano le espressioni umane?

Hiroshi Ishiguro e il suo alter ego robot
Esistono robot che imitano le espressioni umane?

L’idea di realizzare un robot, per così dire empatico viene da lontano, ma una prima realizzazione pratica si è avuta al Mit di Boston con l’esperienza di Kismet (dal turco destino e fortuna), robot sociale, realizzato da Cynthia Breazeal.

Kismet era in grado di simulare emozioni attraverso espressioni facciali, ottenuti attraverso i movimenti di sopracciglia, palpebre, labbra, testa e vocalizzazioni. Sulla base di Kismet si è proseguito verso robot sempre più affascinanti.




Il team di Hiroshi Ishiguro, professore al dipartimento di macchine adattive all’Università di Osaka ha lavorato su figure di silicone incredibilmente, realistiche in grado di strizzare l’occhio e sospirare.

Particolarmente impattante l’idea del professore di creare un suo vero e proprio alter ego dotato anche di muscoli facciali, grazie ai quali riesce a riprodurre fedelmente le espressioni del viso.

Sempre dall’oriente arrivano Zou Renti della Van Superman Sculpture Institution in Cina e le androidi coreane EveR-1, 2 e 3 . Queste ultime, dotate di 29 motori e di un dozzina di giunture, hanno impressionato così tanto il pubblico da essere state affittate come receptionist in grandi magazzini.

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