Dopo un ictus i neuroni colpiti si possono riprendere?


Dopo un ictus i neuroni colpiti si possono riprendere?

I neuroni dopo un ictus
Dopo un ictus i neuroni colpiti si possono riprendere?

Una ricerca del Campus Bio-Medico di Roma ha portato una grande novità nelle speranze di riabilitazione dopo un ictus.

Secondo uno studio-pilota dell’Unità operativa di neurologia se si ‘spengono’ opportunamente le connessioni del cervello malfunzionanti, i neuroni della parte colpita risulteranno poi più pronti a ‘riapprendere’ con la riabilitazione il modo per far muovere l’arto.

Questo anche a distanza di tempo dall’evento clinico. Finora si riteneva che i margini per il recupero funzionale di un arto menomato dai danni sul cervello fossero limitati ai primi sei mesi dall’evento, massimo a un anno.



La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Neuroscience Letters, ha coinvolto 12 pazienti con danni funzionali da ictus all’arto superiore.

Gli studiosi hanno invertito l’utilizzo abituale della stimolazione magnetica: invece che aumentare l’attività sinaptica, essa è stata usata per diminuirla, in modo da permettere al cervello di reimparare da zero a far muovere l’arto con la riabilitazione.

Gli scienziati hanno infatti riscontrato che riabilitazione e stimolazione magnetica ‘viaggiano’ sullo stesso binario, contendendosi lo ‘spazio’ che la parte di cervello colpita concede.

Utilizzando la stimolazione magnetica per attenuare l’attività dell’emisfero leso, è come se i neuroni malfunzionanti venissero “riavviati”.

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