Quali conseguenze ha l’assenza di gravità sugli astronauti?


Quali conseguenze ha l’assenza di gravità sugli astronauti?

Austronauti in assenza di gravità
Quali conseguenze ha l’assenza di gravità sugli astronauti?

L’assenza di gravità provoca nel nostro organismo alterazioni fisiologiche che possono causare inconvenienti anche gravi. I disturbi che si avvertono nelle prime ore di vita nello Spazio sono noti con il nome di Sindrome da Adattamento allo Spazio (SAS) e comprendono nausea, mal di testa e un senso generale di stanchezza.

Per fortuna questi sintomi sono temporanei e non durano più di 3 giorni, finché l’organismo non si abitua alla nuova situazione. I disagi più gravi subentrano dopo una permanenza più lunga nello Spazio.

I muscoli, non essendo più costretti a contrastare la gravità per sostenere il peso del corpo, tendono ad atrofizzarsi e per questo gli astronauti devono seguire ogni giorno un intenso programma di allenamento.





Il calcio, poi, invece di depositarsi sulle ossa, viene eliminato dall’organismo con una conseguente perdita di massa ossea stimata intorno al 2 per cento al mese. Inoltre, i fluidi corporei sono soggetti a diverse condizioni di pressione e tendono a salire verso la testa provocando problemi anche alle vie respiratorie, al sistema cardiovascolare e addirittura alla vista: circa un terzo degli astronauti ha accusato un calo della vista proporzionale al tempo di permanenza nello Spazio.

Come se non bastasse, anche il sistema immunitario risulta indebolito, e pare che in assenza di gravità gli antibiotici siano meno efficaci e di contro alcuni batteri siano più aggressivi dei loro simili sulla superficie terrestre.

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