Perché alcuni animali hanno colori sgargianti?


Perché alcuni animali hanno colori sgargianti?

Perché alcuni animali hanno colori sgargianti?
Perché alcuni animali hanno colori sgargianti?

Generalmente nel regno animale i colori sgargianti sono segno di avvertimento. Alcune specie li usano per segnalare agli eventuali predatori il fatto di essere velenosi (colorazione aposematica) o comunque inappetibili.

Ne è un esempio l’ululone dal ventre giallo, un piccolo rospo europeo, che in caso di pericolo si finge morto mettendosi a pancia in su mostrando, così, la sua colorazione giallo-blu di avvertimento: “Non sono commestibile!”.

Oppure le diverse specie della famiglia Dendrobatidae, dette anche rane freccia (perché usate dagli indigeni per avvelenare le proprie frecce), che sono una più colorata dell’altra e anche altrettanto velenose.





Lo stesso vale per il temibile serpente corallo ad anelli gialli, rossi e neri, molto velenoso, che viene imitato da alcune altre specie di serpenti, non velenosi, come il serpente del latte, che, praticamente, sfrutta i colori del “cugino” per ingannare i predatori (mimetismo batesiano).

Altre volte una colorazione vivace serve a mimetizzarsi in un ambiente riccamente colorato, come fanno numerosi insetti (come mantidi religiosefarfalle) tra i prati fioriti o come fanno i pesci della barriera corallina o ancora pappagalli e altri uccelli tra le fronde delle foreste tropicali.

Infine, sempre tra gli uccelli, colori vivaci servono ai maschi (come il pavone) per farsi “più belli” agli occhi delle femmine, che spesso hanno invece una livrea mimetica per nascondersi agli occhi dei predatori durante la cova, e avere maggior accesso riproduttivo.

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